mercoledì 19 giugno 2013

Malva la sera. Il nostro orto sinergico

E' ora di raccogliere la malva per l'inverno. Un fiore a lenire, tra il verde speranza.

l'ultimo fiore di malva dopo la raccolta di ogni sera

E' ora di cominciare a raccogliere i frutti dell'orto, che per gioco abbiamo fatto sinergico, disputandoli aspramente con le infinite lumache.


Sinergico, perché?

Perché è un divertimento, e possiamo rischiare, dato che non dobbiamo ricavarci il cibo a tutti i costi.

Perché è più bello. Con il giallo della pacciamatura e i fiori e le piantine che spuntano qui e lì, come gli pare.

portulache

Perché mio marito dice che ho un debole per l'effetto giungla (riuscitissimo, nel nostro!) ed ha ragione.

pomodori ancora verdi, rigogliosi

Perché il succo è non lottare contro le infestanti né rivoltar la terra tutte le stagioni.

Perché il trucco è aspettare e stare a guardare e tirare a indovinare (cos'è che sta nascendo qua?).

cavolo, rucola, sedano, prezzemolo, carote (miracolo!)

Perché si scoprono come sono i fiori dei ravanelli, della rucola, del finocchio (delle lenticchie, della senape, della bieta..)

fiori di ravanello, ebbenesì! tra insalata ed erba cipollina

Perché comunque raccogliersi l'insalata per mangiarla è un'altra cosa, un altro sapore, una soddisfazione.

insalata spettacolare

Perché si usa meno acqua e la terra resta meno dura.

Perché è tridimensionale, con le arcate (di tondini di ferro) che lo abbracciano tutto.

Perché posso usare i ritagli di collant rotti per legare i pomodori, come mi ha insegnato la nonna.

Perché mi piace provare.


Sinergico a modo nostro, ovviamente: 

Non ho letto prima interamente i sacri testi di Fukuoka e neppure l'Emilia Hazelip, limitandomi a qualche suggerimento in internet. (Questo manuale in particolare)

Le anse gocciolanti ricavate da tubi del ferramenta, posate sui bancali ricavati belli alti ma un po' vicini, sono state decisamente pesanti da posare, collegare e forare. Chiedetelo al gomito di mio marito.

Non avendo paglia, ho usato il fieno del Campo.

il piccolo Campo dei miei genitori, dopo il maggengo

Le prime piantine le ho comprate e trapiantate, per iniziare in discesa.

Per forza ogni tanto dovremo fertilizzare. Non ho nessuna intenzione di buttare il compost dei nostri scarti di cucina!

Non c'è stato verso di salvare dalla furia delle lumache alcuna leguminosa né tagete piantati tra le insalate e i pomodori e le cipolle. Con buona pace della fissazione dell'azoto e della protezione dai batteri e altra roba così. Però qualche fiore è rimasto..

 malva di giorno, con settembrini e petunie

. . . 

Respiro il caldo che viene dall'aia. Raccolgo le corolle incuranti dell'afa. Le stendo a seccare su un telo.
Fiori sotto vetro, ricordi da bere, consolatori.

martedì 18 giugno 2013

Il pesce d'oro - dipingere un sogno

Pesce, un disegno che mi ha prestato Daniele per dipingere qualche maglietta


Il Pesce di Daniele scivola nelle acque limpide, intento, nella sua saggezza e semplicità. Non si domanda.

Un raggio di luce lo colpisce, accendendolo di mille colori. Vola nel'indaco denso, giocando con le ombre sul tessuto.

il Pesce di Daniele, dipinto con i colori Deka per stoffe scure sulla maglietta per Sybille

Giro la pagina, e poi ancora. Scintilla, il pesce d'oro di Klimt, in un mare di sogno.

 Il pesce d'oro, Paul Klee, 1925. Da "L'Illustrazione dei Piccoli" n.4 del 1983, pag 62

Guizza incontro a Sybille e ai suoi giovani pesci.

immagine tratta dal blog di Sybille, cioè da qui

Bellissima Sybille!


lunedì 17 giugno 2013

Guardie e ladri



una vecchia copia di "Cops and Robbers" di  Janet and Allan Ahlberg, presa da qui


Solo le cose piccole, minuscole.

thedivinegoat: Robbers mugshot from the Janet and Allen Albergh book - Cops and Robbers (Default)

Fermare la testa e gli occhi posarli su cose vicine vicine, deliziose.

'Cops and Robbers' story by Janet & Allan Ahlberg. Narrated by Melody Pugh



Prendere alla lettera un vecchio suggerimento di lettura da "L'Illustrazione dei piccoli"

si legge, in centro, "Guardie e ladri" - Un libro in tasca, edizioni EL - l'ho trovato in biblioteca ma la traduzione non merita!!

ed aver la voglia di sapere un po' l'inglese.



Trovare facilmente una vecchia copia usata, e sentire di avere un'altra piccola gemma nel tesoro della nostra libreria domestica.
Magari è un po' fuori stagione, ma pace.

qualche pagina del libretto si può sfogliare qui, qualche altra qui

Ho Ho for the robbers 
The cops and the robbers 
Ho Ho!

venerdì 31 maggio 2013

Out of Cartoonia - un infinito festival d'animazione

Out of Cartoonia


Se siete curiosi
se non rinunciate, non vi accontentate
se volete respirare una bell'aria, colorata, in movimento
ispirata

se vi piace esplorare i confini
-fuori da Cartoonia-

andateci:



Oggi trovate, ad esempio, il Premio Oscar Every Child di Eugene Fedorenko (Canada, 1979)
Il 1979 era stato proclamato "l'Anno del bambino" e "Ogni bambino" sono parole della Convenzione sui diritti dell'infanzia.


Andateci.

mercoledì 29 maggio 2013

E' ora di raccogliere la camomilla da seccare per l'inverno


Mi aggrappo al semplice fatto che è ora di raccogliere la camomilla da seccare per l'inverno per perdermi nella bellezza e nel profumo di un campo sterminato, un tramonto dietro al temporale in arrivo, il rosso dei papaveri tra il giallo dei cespugli fioriti.

Non  pensavo di essere una da cimiteri. Non sapevo che ci fossero campi anche lì.

Strappo disperata un po' di bellezza di camomilla e profumo. La vita si rivela per quello che è.

lunedì 20 maggio 2013

GIOCA con Enrico BAJ. I bambini, l'arte e gli amici

Per fortuna che ci sono gli amici.
Mi insegnano la forza, la pazienza, l'esserci. Mi insegnano la bellezza, nella tristezza come nella felicità.

Mi piace sempre mettermi in ascolto, sentire quello che hanno da raccontare.
A Luca piace l'arte, pure quella contemporanea, così mi ha regalato questo piccolo post per V1MB.

 "La Regina Vittoria", 1999. Immagine tratta dal libro "GIOCA BAJ", Morgana Edizioni



Giocare con mio figlio Davide con l’arte di Enrico Baj è per me sempre un piacere. Perché mentre giochiamo, proviamo a raccontarci la storia di uno dei più grandi artisti del nostro novecento: artista che anche una persona inesperta come me può provare ad interpretare. Le tematiche sviluppate negli anni da Baj, trovano facile applicazionenei “momenti d’arte” che io e Davide condividiamo.
"Lego 13", 1963. Immagine tratta dal libro "GIOCA BAJ", Morgana Edizioni
 Parlando ad esempio di totem, di generali e guermantes, di specchi, di idraulica e di velcri, tanto per citare alcuni periodi della produzione artistica dell’artista, tematiche realizzate anche con l’ausilio di materiali poveri e di recupero tra i quali segnalo pezzi di legno, stoffe, passamanerie, bottoni, medaglie pietre colorate pezzi di vetro, ci viene spontaneo realizzare lavoretti che partono proprio dall’utilizzo di tutto ciò, ritrovandoci impegnati ad incollare su fogli, in parte disegnati, tutto ciò che può rendere le nostre “opere” più ricche e belle; proprio nello spirito del grande Maestro.
"Catherine Henriette de Balzac d'Entregos, Marquise de Vernouil, Maitresse d'Henri IV", 1978 (particolare). Immagine tratta dal libro "GIOCA BAJ", Morgana Edizioni
 Certamente le opere di Baj esprimono concetti ed idee nuove ed innovative, sviluppate partendo da uno spirito “fanciullesco” nella quale trova la massima espressione l’intellettualità e la genialità dell’artista. Quello “spirito fanciullesco” che è in ognuno di noi e che a volte non abbiamo la capacità di esprimere.  Grazie a Davide anche io ho potuto riassaporare il mio “essere ancora bambino”, trovando con lui ulteriori momenti di svago e divertimento creativo che ci accomunano e ci fanno crescere insieme. 
Una lezione, quella di Enrico Baj, che auguro a tutti di imparare e praticare.
 "Endukugga", 1995. Immagine tratta dal libro "GIOCA BAJ", Morgana Edizioni


Dopo aver letto le parole che Luca mi ha regalato, ho cominciato a fantasticare, a collegare, come mi capita sempre. 
Mi è tornato in mente un piccolo museo molto strano, La Casabianca di Malo (VI)

25° Anniversario 
(Cliccare per chiudere la finestra)

 dove c'è 
UNA COLLEZIONE PRIVATA DI ARTE CONTEMPORANEA CHE PRIVILEGIA LA DISCIPLINA DELLA GRAFICA, IN UN ALLESTIMENTO DI FORTE IDENTITÀ CREATO DAL COLLEZIONISTA STESSO A PARTIRE DAL 1978.CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELL'ESPOSIZIONE SONO IL CONCETTO DEL "PIENO" E L'ASSENZA DEI CARTELLINI ESPLICATIVI, ALL'INSEGNA DI UN APPROCCIO LIBERO ALLE OPERE.
Tra Pop-art, informale, nuovo realismo, arte povera, arte concettuale, body-art e comportamento, post-concettuale e foto, land-art, narrative-art, art-language, fluxus, arte optical, concreta, processuale, graffitismo, mec-art, azionismo viennese, poesia visiva e concreta, minimal-art, nuova pittura, arte segnica e nuova figurazione, iperrealismo, arte oggettuale, astrattismo, trans-avanguardia italiana e straniera, nuovi-nuovi, colore e nuove tendenze, avanguardie storiche e maestri italiani moderni e contemporanei Baj non ci starebbe affatto male. Anzi, non mi ricordo se avevo visto qualche sua opera, ma secondo me c'è.

Mi è tornato in mente "Contemporary Art for Rich Kids", l'impressionante e dissacrante riflessione di Peppo Bianchessi su un certo modo di fare arte contemporanea 


Mi è tornato in mente PIF, "Il Testimone", con le sue perplessità, mentre interroga artisti, critici e collezionisti di arte contemporanea.


E poi ho provato a curiosare un po' in rete. Ho trovato questo bel ritratto del nostro Baj:


Enrico baj
immagine tratta da qui

E ho visto che è stata creata un'App per "fare giocare con l'arte" i bambini sull'iPad.

Anche se secondo me non è proprio la stessa cosa. Preferisco pensare a Davide, Luca, le loro mani incollate, il disastro sul tavolo del salotto, lo sguardo contento ed esasperato di Claudia.
Che se non è arte, è proprio gioco.

mercoledì 1 maggio 2013

Un salto di mille metri


"Un salto di mille metri" di Angela Galli Dossena, con le illustrazioni di Gianni Scaccabarozzi è l'ultimo Tantibambini Einaudi che mi è arrivato. In un pacco leggerissimo, una capsula temporale, un altro libro dimenticato.Non sembra scritto per bambini, in realtà.
C'è odor di primavera, che è un odore unico,
una mistura specialissima di sole tiepido sul verde nuovo,
e forse c'è perfino, i quell'odore morbido e vivo, una speranza
allegra e un poco di contentezza che si mischiano tutt'insieme
a una voglia di corse nei prati, a una gioia che sia domani.
Dall'alto del suo salto altissimo, da sopra l'elicottero, il paesaggio risplende così.

martedì 23 aprile 2013

Le più belle "canzoni" di Paolo Poli per i più piccini



Non è che perché un disco costa poco, allora non vale niente. Anzi.
Le più belle "canzoni" di Paolo Poli per i più piccini costa neanche 5 EUR ma è assai prezioso.
A parte che Paolo Poli me lo ricordo in "Soirée Satie", e quando andavo a vederlo a teatro ai tempi dell'Università, e mi lasciava a bocca aperta, ed ora è ancora lì, inossidabile, che gira per i teatri d'Italia come un giovincello.
E poi finalmente, stranamente, sentiamo cantate le filastrocche tante volte lette e guardate su I Quindici (I Quindici numero 1: Poesie e Rime).
Ed ecco, quindi, ritroviamo le parole e le illustrazioni della musica, in un certo senso.
 1. Il merlo Cecco
  2. La cornacchia del Canadà
  3. Il grillo e la formica
  4. Staccia buratta 
  5. Filastrocche dei bambini buoni (Fate la nanna coscine di pollo)
  6. Filastrocche dei bambini buoni (Guarda la luna - Zucca pelata - Tonio Romito - Cincirinella)

  7. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Chiocciola chiocciola - Il fiore e la nuvola - Cecco bilecco - Lucciola lucciola - Canzone alla rovescia)


  8. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Tre pulcini - Marchino)
  9. Poesie e Filastrocche dei bambini cattivi (Arri arri cavallino - Bene bene)
10. Giochi per i più piccini - Parte 1 (Occhio bello - Ferra ferra - Piazza bella piazza - Le tre formiche - Cavallino arrò arrò)
11. Giochi per i più piccini - Parte 1 (La bella lavanderina - Passa ripassa - Le ciliegie - Piso pisello)
12. Giochi per i più piccini - Parte 2 (Volta la carta) 
13. Giochi per i più piccini - Parte 2 (Oh che bel castello - Sei bimbe a vendere - Olio petrolio)

A me piace "Fate la nanna coscine di pollo", tantissimo.
Fate la nanna coscine di polloche la mamma vi ha fatto un gonnellove l'ha fatto con lo smerlo attornofate la nanna coscine di pollo 
ninna nanna ninna ohoh bambino della mammadella mamma e di Gesù il bambino non piange più 
Fate la nanna begli occhi di soleil letto è fatto di tutte le violee le coperte di panno sottilefate la nanna begli occhi di sole
ninna nanna ninna ohoh bambino della mammadella mamma e di Gesùil bambino non piange più

Ed ora, fuoriprogramma:

 Paolo Poli: Pierino Porcospino, La storia del bambino che si succhia i pollici, Zolfanelli

Pierino Porcospino - Heinrich Hoffmann - I Quindici numero 1: Poesie e Rime

lunedì 22 aprile 2013

La Radio Magica






Stare senza TV è possibile. Giuro.
A noi si è rotta qualche tempo fa, quella vecchissima a tubo catodico, e non l'abbiamo ricomprata, per vedere l'effetto che fa.

Un'amica psicologa, quando l'ha saputo, è inorridita: "Li vuoi proprio tenere fuori dal mondo, sti bambini!".
Beh, a sentire il mio Cic (che ancora non va alla scuola materna) canticchiare Pulcino Pio, proprio non mi pare di correre il rischio.

Intanto mi godo il vantaggio di vedere i bambini che giocano tutto il pomeriggio, senza i "Che ora è?" e le inevitabili fasi di "sospensione" in attesa che arrivi il momento della TV.
Cartoni, film e internet di sicuro a casa nostra non mancano, in ogni caso.

C'è il vantaggio che si trova un po' di tempo in più per leggere.

C'è poi il vantaggio che si ascolta un sacco di musica in più, di audiolibri, e di radio, quando ci si vuol rilassare.

E c'è questa nuova scoperta, per noi, la web radio, e in particolare una piccola radio fatta per i bambini, nata a Trieste solo pochi mesi fa: Radio Magica. 


Su liberweb è presentata così:
Radio Magica è una web radio che si rivolge a bambini e ragazzi con intento divulgativo e dispone del contributo di una biblioteca multimediale arricchita da supporti per lettori con bisogni speciali. 
L’idea di Radio Magica, nata nel 2010 da una ricerca su oltre 250 programmi radiofonici per bambini a livello mondiale condotta all’Università Ca’ Foscari di Venezia, costituendosi dal maggio 2012 come Fondazione Radio Magica ONLUS, grazie al patrocinio di numerosi enti, tra cui l’Associazione Culturale Pediatri, il Centro per la Salute del Bambino, l’Associazione Italiana Biblioteche, la Società Italiana per l’Educazione Musicale, Nati per Leggere e Nati per la Musica. 
Radio Magica è in primo luogo una web radio che mira a stimolare la buona pratica dell’ascolto attivo, con programmi di narrativa e divulgazione, ma è anche un luogo per stimolare la creatività: gli insegnanti potranno veder valorizzata la loro esperienza e mandare in onda i contenuti realizzati in classe, curati da una redazione radiofonica. 
Accanto alla web radio, Radio Magica offre una biblioteca on-line con materiali simultaneamente fruibili in formato audio, video e testuale per permettere l’accesso anche a bambini che richiedono strumenti e lingue speciali, quali la lingua dei segni, la lingua dei simboli per bambini con disturbi del linguaggio, il carattere ad alta leggibilità per facilitare la lettura dei bambini dislessici. 
L'unica cosa da fare... è ascoltarla!
La pagina Facebook è piena di stimoli interessanti: ad esempio noi non possiamo perderci le puntate di  "Ventimila leghe sotto i mari", da lunedì a venerdì alle 17.00 


Foto: Come starà procedendo il viaggio di Arronax e Ned Land, a bordo del misterioso Nautilus? Seguite le puntate di "Ventimila leghe sotto i mari", da lunedì a venerdì alle 17.00 su Radio Magica! Ed. Il Narratore :)

Il Pulce ha scoperto i viaggi fantastici di Jules Verne grazie ad un episodio pubblicato sull'"Illustrazione dei Piccoli" (grazie Anna per questa riscoperta!). E mentre gli cerco una bella edizione ..

..no, non questa, pensavo..



20000_leghe_sotto_i_mari
“20000 leghe sotto i mari”, capolavoro di Jules Verne, nella edizione curata dal designer Paolo Orsacchini

... ma una bella edizione integrale illustrata (le illustrazioni originali sono eccezionali!!!), se lo può fare raccontare così.


E poi ci guarderemo il film tutti insieme, quello fantastico con quel fustacchione di Kirk Douglas, promesso!


La locandina di 20000 leghe sotto i mari



mercoledì 10 aprile 2013

Favole di Carta – un gioco per essere cantastorie, insieme

Già l'ho scritto: ho pensato di sostenere la campagna nazionale contro il gioco d'azzardo pubblicando esperienze e materiali che evidenzino l'importanza del gioco, a livello individuale e sociale.

Ma tu guarda che regalo mi fanno,anzi ci fanno, gli amici del Laboratorio Ludico Creativo il Cristallo dell'Aleph
Un intero gioco da scaricare gratuitamente, "Favole di Carta", nato dalla creatività sognante di Giulio, 
per essere cantastorie, insieme.
Leggere la loro presentazione è cominciare ad immergersi nei valori sostenuti e condivisi generosamente e appassionatamente dai ragazzi del Laboratorio:

Favole di Carta – un gioco per essere cantastorie, insieme
Quante volte hai provato il desiderio di raccontare una bella storia in compagnia di amici? Quante volte hai avuto il timore di dover parlare osservato da tutti, mentre nessuno sembra interessarsi a ciò che dici? Per non parlare poi del catturare l'attenzione dei bambini, che in queste occasioni vengono tenuti fermi per le spalle in modo che non si allontanino per la noia.
A tutti è successo, e magari è capitato tante di quelle volte che hai rinunciato anche a proporre il racconto. 
Ma ora prova ad immaginare:Immagina una storia che si crea grazie al contributo di tutti, a turno, un pezzetto alla volta; una storia in cui anche i bambini possano essere parte attiva del raccontare, invece che esserne solo annoiati fruitori.Immagina di farlo divertendosi insieme a tutti, in un'atmosfera piacevole e rilassata.Immagina una storia fantastica, di quelle che non si dimenticano facilmente."Favole di Carta" è il gioco che permetterà proprio questo: creare una favola insieme alle persone care, divertendosi! 
Sviluppato all'interno del Laboratorio Ludico Creativo il Cristallo dell'Aleph, “Favole di Carta” è un gioco di società in cui i giocatori improvvisano insieme favole e storie fantastiche servendosi di carte illustrate come fonti di ispirazione. 
“Favole di Carta” è fondato sulla collaborazione tra tutti i giocatori anziché sulla competizione: non ci sono punteggi, né dadi, né vittorie o sconfitte, né obiettivi personali da raggiungere in senso competitivo. Solo il piacere di stare insieme e raccontare una bella storia immaginando a briglia sciolta. La grande conquista che tutti i partecipanti possono raggiungere collaborando consiste nel creare insieme e nel narrarsi vicendevolmente, alla maniera dei cantastorie, un racconto coinvolgente, piacevole, divertente, commovente, profondo... aggiungendo tocchi successivi “ciascuno come gli va”, insieme bambini e adulti ritornati per un momento piccini. 
Le regole, leggere e studiate appositamente per non distrarre i narratori dalla storia, esprimono con forza lo spirito di collaborazione e condivisione che costituisce l'anima del gioco e sono pensate per contribuire all'atmosfera e per favorire una narrazione ricca di stile e teatralità. 
“Favole di Carta” è un modo per imparare -o reimparare- ad immaginare, ad inventare, ad improvvisare, a trasformare il classico “c'era una volta” delle favole in una meravigliosa sorpresa sempre diversa.Ed è un modo per farlo insieme, per vivere emozioni intense in compagnia di persone a cui si vuole bene.
Ed ecco, finalmente, il gioco, gratuito, tutto da condividere:
Scarica il gioco da questa pagina; condividi la pagina del gioco con i tuoi amici ovunque, su uno o più dei social network a cui sei iscritto, sul tuo blog, su facebook o su twitter. 
Ma cos'è "Il Cristallo dell'Aleph"?

 giocare, semplicemente (© il Cristallo dell'Aleph 2013)
"Il Cristallo dell'Aleph" è un laboratorio ludico creativo incentrato sulla creazione, condivisione, fruizione e diffusione di "giochi di interazione" (giochi di ruolo, giochi di interpretazione e improvvisazione teatrale, di narrazione, murderparty, giochi di comitato...). Molto dell'attività del laboratorio ha a che vedere con il creare ed il narrare storie, con stili e tematiche adatte a diversi tipi di pubblico: da racconti leggeri per bambini e adolescenti a storie più serie e profonde adatte ad un pubblico di adulti.Il laboratorio è aperto a tutti e mira a mettere in comune le idee e le risorse di ciascuno, per sviluppare la creatività di tutti.
Condividere è la parola d'ordine per il divertimento e la creatività! 
E per capire più a fondo la cura, la passione e la profondità della ricerca all'interno del Laboratorio, basta leggere la storia della nascita di un loro gioco, come il nascente "Nihil - nastro di luce".
E anche io ho un regalo per voi, cari amici del Cristallo dell'Aleph, cari giocatori di oggi! dadi e pedine dritte dritte da un'antica nave romana, ribattezzata Fortuna Maris, ripescata in un canale di Comacchio.

Il gioco non ha tempo 
- dadi e pedine di un semplice marinaio ai tempi dell'antica Roma (Museo della Nave Romana, Comacchio, FE) -

lunedì 8 aprile 2013

La scoperta dell'acqua calda

E' da un'anno che il Pulce stava andando in piscina una volta alla settimana per prendere un po' confidenza con l'acqua, ma non c'era verso: cominciava a lamentarsi la sera prima della lezione, diventava blu e batteva i denti al primo minuto a contatto con l'acqua, stava quasi impalato nella vasca mentre l'insegnante impartiva qualche indicazione dal bordo al nutrito gruppetto di bimbi vocianti, poi faticava ad orientarsi nel complesso intrico di corridoi della struttura. Un disastro e un disagio.
Eppure secondo me è importante imparare a stare a galla, a sentirsi un po' sicuri in acqua. E' un grado di libertà in più, una cosa utile da saper fare. La differenza tra andare in bici con o senza rotelle.

Arena Braccioli Armband (giallo)

Il Cic invece si stava facendo grandino per il solito tran tran casalingo, si vedeva che aveva voglia di qualcosa di più organizzato, e ho pensato di trovare un'attività da fare io e lui.

Così ci siamo buttati nell'acqua, calda: una piccola piscina idroterapica, un corso per me e il Cic, un altro per il Pulce e sono arrivate le soddisfazioni, enormi. Anche per me, per aver capito che bisognava cambiare.

La maestra nuova del Pulce sta in acqua, con pochi bimbi, li guida nei movimenti, dà loro sicurezza, li aiuta a superare difficoltà. Alla prima lezione gli ha fatto provare gli occhialini e metà dei problemi si sono risolti così. Il resto l'ha fatto il puro piacere di stare in un ambiente confortevole e rilassante, semplice. E' arrivato l'entusiasmo di riuscire, e i progressi sono stati immediati. In due lezioni ha imparato a stare a galla, che era l'obiettivo, ma col cavolo che vuole smettere, anzi.

Il maestro del Cic... ci lascia fare. La mia piccola cozza non si voleva staccare, guai a bagnarsi con gli schizzi,  figuriamoci la doccia. Eppure un po' alla volta siamo arrivati ad oggi, il mio piccolo rimorchiatore dai braccioli gialli mi porta in giro nella piscina mentre galleggio beata. Come ci siamo arrivati? Prima mi teneva per le due mani, poi con una. Poi gli ho dato in mano due grandi anelli, che io tenevo per il lato opposto, poi ho lasciato uno degli anelli e lo tenevo con l'altro. Infine ho lasciato che si aggirasse per la piscina con la sicurezza di tenere due anelli di plastica in mano, fino a quando non è stato il momento di lasciarli sul bordo, uno alla volta, e vedere che si stava a galla lo stesso, grazie ai braccioli.
Il problema ora è tirarci fuori dalla vasca calda alla fine della lezione, e poi dalla doccia e i suoi vapori.

Facciamo un'altra nuotatina?

E per un attimo si sciolgono le tensioni dei muscoli, lo stress del lavoro. Un attimo tiepido.

lunedì 11 marzo 2013

Antipasto di primavera: tofu e porro in un cestino croccante

Se si mettono a cuocere in forno dei riquadri di impasto per crackers (magari di farina integrale e di grano duro) dentro gli stampi di silicone per muffin, si ottengono dei cestini croccanti milleusi!

Volevo provarli con una insalata russa,  copiando un'accoppiata assaggiata ad un convegno, ma avevo in casa tofu e porro, ed è stato meglio così.
Ho schiacciato il tofu con la forchetta, l'ho fatto saltare in padella con un goccio d'olio, un po' di porro tagliato a rondelle e un pizzico di sale finché il porro non si è appassito.
Infine ho aggiunto qualche goccia di salsa di soia e messo una cucchiaiata del composto in ogni cestino ancora tiepido.


Questo antipasto veloce e leggero, dal gusto primaverile e dall'aspetto invitante ha già conquistato i miei amici non-vegetariani (e non-vegani)... chi lo vuole provare?

venerdì 8 marzo 2013

Il sentiero del Monte Nero

Niente male, per essere la prima gita di primavera.
Le colline dell'Ovest Vicentino, quelli che ci abitano non se ne rendono conto, ma sono di una dolcezza disarmante. Alla fine di febbraio hanno quei perfetti sottoboschi solcati dai ruscelletti mormoranti, che parlano di disgelo e dissetano i muschi d'ombra e i fiorellini appena spuntati, primule pallide, violette bianche, ellebori verdi, gli anemoni scintillanti di cielo e rugiada in una chiazza di sole.

Ci fermiamo di fianco al Museo Zannato di Scienze Naturali di Montecchio Maggiore, dove l'anno scorso avevamo scoperto una bellissima sala tematica e affascinanti collezioni di crostacei fossili del Veneto





e ci incamminiamo su per il Sentiero Didattico del Monte Nero.


sezione geologica di Montecchio Maggiore

Sulle pendici del colle su cui poggiano i ben noti “Castelli di Giulietta e Romeo”, in prossimità dell’abitato di Montecchio Maggiore, si può osservare un’area caratterizzata dall’affioramento di rocce scure che risaltano nettamente sui calcari circostanti più chiari. Questa zona, nota come “Monte Nero”, è costituita da una roccia chiamata “breccia basaltica di esplosione” la cui origine è legata ai fenomeni di vulcanesimo che interessò la zona nell’Oligocene (circa 30 milioni di anni fa). In questo tipo di breccia, gli elementi basaltici hanno dimensioni, colore e aspetto variabili e sono immersi in un “cemento” tufaceo omogeneo a granulometria minuta.
Gli inclusi basaltici sono spesso ricchi di piccole cavità tappezzate da splendide cristallizzazioni di minerali diversi, soprattutto zeoliti.


Per orientarci ho trovato qui la mappa con il percorso del sentiero, che va bene per il piccolo di tre anni perché è facile e corto, e per il grande di sette perché ci sono cose interessanti da scoprire.


Non restiamo delusi: ci inerpichiamo sulla roccia lavica nera e troviamo tesori preziosi.

sarà uno zeolite?

Ci sediamo su frammenti di roccia sedimentaria, combattuti tra le due priorità: mangiarci i panini o cercare i frammenti fossili che intuiamo sotto di noi?

sarà un rostro di belemnite?

Infine, attraverso il prato assolato e il piccolo bosco, fino alla strada verso il castello di Giulietta e la sua vista spaziosa.

La prossima volta ci andiamo di domenica, così facciamo un giro anche sotto al castello, nel complesso ipogeo "Le Priare", che mi incuriosisce una bel po'.

immagine presa da qui

Arrivederci... e mille grazie, signor Zannato!

Anno 1923: Giuseppe Zannato saluta scherzosamente un coccodrillo delle collezioni del Museo didattico (da SCHIAVO 1986). Immagine tratta da qui
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